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A VILLA ARBUSTO LA MOSTRA ‘ANIMA MUNDI’ DI VERONICA ACUNTO




Un percorso fotografico inedito dell’emergente artista isolana sarà inaugurato sabato 12 aprile alle ore 19:30 negli spazi espositivi del polo museale di Lacco Ameno


Lacco Ameno, 5 aprile 2025| Sabato 12 aprile , alle ore 19:30 presso Villa Gingerò, nel polo museale di Villa Arbusto a Lacco Ameno, si terrà il vernissage della mostra “Anima mundi”, personale fotografica in bianco e nero di Veronica Acunto.
Talento isolano già sicuro, Acunto è stata selezionata nel settembre 2024 dall’Art Innovation Gallery come unica fotografa italiana tra 100 artisti internazionali per prender parte alla Light Vision Exhibition con due fotografie proiettate su uno dei Billboard più grandi del mondo a Times Square, New York City.
Un evento ha segnato un’ulteriore, prestigioso traguardo nel suo percorso di crescita e ricerca espressiva, confermando una personalità di artista emergente in piena evoluzione.
I due scatti (‘Oblivio’ e ‘Vtopia Insvlae’) arricchiranno l’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lacco Ameno e curata da Massimo Ielasi con Salvatore Basile e il Circolo Georges Sadoul Ischia, insieme a 28 fotografie inedite realizzate appositamente per l’occasione.

Le immagini aprono un varco e una possibilità di riscrittura sul rapporto inscindibile tra uomo e natura.

Oggi viviamo in un’epoca di crisi ambientale senza precedenti: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento globale e sfruttamento delle risorse. L’attuale modello di sviluppo si basa su una visione meccanicistica della natura, considerata come un insieme di risorse da sfruttare piuttosto che un sistema vivente interconnesso.
L’uomo contemporaneo vive in uno stato di profonda alienazione dal suo habitat primordiale. Secoli di pensiero antropocentrico, di dominio e sfruttamento, hanno eroso il legame profondo che lo univa al mondo naturale, lasciandoci smarriti in un labirinto di cemento e acciaio, anestetizzati da schermi luminosi e distratti da un flusso incessante di informazioni.

La mostra di Veronica Acunto si fa invece contro narrazione.
Il linguaggio fotografico viene usato non per documentare, ma per evocare, per disintegrare la logica dell’utile e riaprire lo spazio del possibile. Se il presente è il frutto di una frattura, “Anima Mundi” ricompone ciò che è stato diviso: l’umano e il non umano, il visibile e l’invisibile, il razionale e il mistico.
La fotografia, come l’arte, può dunque ancora rappresentare un dispositivo di trasformazione, un luogo di resistenza, un mezzo per risvegliare ciò che il presente ha cercato di rendere irrilevante: il sacro, il mistero, la connessione.

«La fotografia è il mio modo di abitare il mondo, di connettermi con me stessa, gli altri e ciò che mi circonda. Uno strumento rivoluzionario potentissimo» dichiara la 28enne artista isolana”. «Riconoscere che la natura è viva, che è dotata di un’intelligenza propria, significa comprendere che il destino dell’uomo è intrecciato con quello di ogni forma di vita e che solo attraverso un rinnovato senso di interdipendenza possiamo sfuggire al collasso che abbiamo noi stessi generato».


‘Anima mundi”, aperta al pubblico fino al prossimo 31 maggio, riafferma gli elementi della fotografia di Veronica Acunto: ciclicità e dualismo, luci e ombre, opacità e nitidezza, movimento e staticità. Giochi di riflessi che scompongono la natura egoica dell’individuo alla ricerca della sua completezza originaria.

Screenshot


«Sono particolarmente fiera di dare il via a questa mostra che investe concretamente nella valorizzazione della giovane creatività contemporanea che parte dal nostro territorio, in questo caso Lacco Ameno, per muoversi verso nuovi orizzonti, non solo geografici», commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura Carla Tufano. «Il compito dell’intera amministrazione è anche quello di incoraggiare i giovani talenti a sognare, a esprimere la loro creatività in ogni campo, compreso quello delle arti visive. Villa Arbusto non è solo la casa che custodisce le nostre radici e la nostra storia, ma anche uno spazio di confronto culturale dove, accanto ai nomi più affermati, bisogna far brillare il talento, il coraggio, l’ambizione e le idee dei giovani artisti».

Anima Mundi è una mostra a ingresso libero.
E’ visitabile fino al 31 maggio 2025 tutti i giorni negli orari di apertura del Museo archeologico Pithecusae a Villa Arbusto.
Per info: www.pithecusae.it
tel. 081 99 61 03

Note biografiche

Veronica Acunto è nata ad Ischia nel 1996. Scopre la fotografia da autodidatta durante l’adolescenza approcciandosi alla paesaggistica ispirata dagli scorci della sua isola. Presto la macchina fotografica assume un ruolo cruciale nella vita dell’artista che ne comprende le potenzialità terapeutiche come strumento introspettivo e trasformativo. 
Pur essendo in gran parte autodidatta, ha affinato le sue abilità attraverso corsi online con rinomati fotografi dell’agenzia Magnum come Cristina De Middle, Matt Black e Bieke Depoorter, oltre a specializzarsi in editing fotografico.
Con il passare degli anni, si avvicina alla ritrattistica con un approccio concettuale e sperimentale, ciò le consente di sviluppare uno stile fotografico definito da molti come “onirico”, capace di creare un ponte invisibile che collega autore – soggetto – osservatore dal punto di vista empatico, catapultando chiunque osservi le sue opere in una dimensione sospesa tra sogno e realtà.
Fulcro della sua produzione artistica in continuo aggiornamento è l’abbattimento degli stereotipi sociali, attraverso l’esplorazione del Sè. Nelle sue fotografie, la ciclicità e il dualismo sono elementi costanti: “bene e male”, “chiaro e scuro”, “opaco e nitido”.

La sua esplorazione è iniziata quasi inconsciamente, riflettendo un profondo senso di solitudine che ha accompagnato da sempre l’artista nella sua evoluzione. Questo sentimento l’ha spinta a creare opere che evocano collettività e unità, trasmettendo la consapevolezza che ogni individuo è l’ago della bilancia che mantiene l’equilibrio del mondo.
I suoi lavori sono stati esposti virtualmente presso la Holy Art Gallery di Londra nella mostra “Emulsion”. Inoltre sono apparsi in prestigiose pubblicazioni come PhotoVogue, Iconic Artist, GMARO mag, Mob Journal, Collateral Photography, Art of Portrait, Marika Magazine, SOLO Fotografia n.3 e Fifteen n.0 a cura di Psicografici Editore. Ha inoltre ricevuto una nota di riconoscimento artistico dalla Pinacotheque di Lussemburgo durante il Luxembourg Art Prize 2021.

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