A breve arriverà l’ufficialità e soprattutto il verbale della riunione tenutasi questo pomeriggio alle 16.30 presso il comune di Ischia. Presenti le sei amministrazioni isolane, l’ASL, la Capitaneria di Porto e la compagnia di navigazione Medmar. Come già annunciato stamane, dopo l’incontro in Prefettura è arrivato l’ok alla soluzione proposta dalla Capitaneria di Porto e in particolare, per quel che riguarda l’isola d’Ischia, ad una valida proposta presentata dal comandante Andrea Meloni. I trasporti in ambulanza – ci riferiamo non ai casi di 118 o di codice rosso per i quali è utilizzabile l’elisoccorso e non appena funzionante l’idroambulanza – saranno garantiti dalla nave “Maria Buono” della Medmar, dotata di un garage semi aperto al secondo piano. Potranno accedere, tuttavia, solo le ambulanze “piccole”, sufficienti comunque per il tipo di trasporto di cui necessitano i malati che chiedono ad Associazioni private di essere accompagnati in terraferma per accertamenti e terapie. Nel caso di indisponibilità della “Maria Buono”, o comunque in specifici casi, si potrà contare anche sulle navi traghetto sempre di proprietà della Medmar adibite non al trasporto di passeggeri (i “Tourist”), navi che sono dotate di garage totalmente aperto. La prima soluzione, comunque, resta la “Maria Buono” e nel frattempo la Prefettura è a lavoro per mettere a punto una deroga che permetterebbe il trasporto di malati in ambulanza anche con navi traghetto a garage chiuso, soltanto comunque in specifici casi e previa assunzione di responsabilità da parte dei sindaci con apposita ordinanza. Su questa opzione, però, saranno necessari altri giorni e ulteriori incontri e confronti. Quindi, l’emergenza è stata risolta sicuramente con una soluzione più che valida e soddisfacente, ma si può fare ancora meglio riuscendo ad ottenere la deroga da parte della Prefettura. Deroga necessaria soprattutto per l’isola di Capri che, ricordiamolo, non può contare sulle navi Medmar e dunque necessita di una soluzione diversa. In via momentanea sarà ripristinata a giorni una delle tre idroambulanze, ma a breve saranno rimesse in funzione anche quelle di Procida e Ischia di modo da garantire in casi di necessità e urgenza anche di poter beneficiare di questo tipo di imbarcazioni. I sindaci di Ischia, intercettati dopo la riunione, respingono le accuse di aver sottovalutato l’emergenza, facendo notare invece il lavoro svolto soprattutto nelle ultime ore in collaborazione con le autorità preposte. Chi, però, ha lavorato sin dal primo giorno, a fari spenti e senza proclami, è stata la Capitaneria di Porto e nel caso di Ischia il comandante Meloni, il quale ha prima pensato a questa soluzione e poi lavorato con la compagnia Medmar e con i sindaci per poter ottenere al più presto l’ok del RINA prima e della Prefettura poi. Non si può e non si deve abbassare la guardia, così come non si può non evidenziare il ritardo culturale e infrastrutturale del nostro Golfo e dell’Italia intera probabilmente. Una falla nel sistema legislativo, poi, ha creato enormi disagi ai cittadini e probabilmente continuerà a crearne degli altri. Ancora una volta ha trionfato l’operato concreto di chi si impegna a risolvere i problemi e non ad alimentare sterili ed inutili polemiche poco utili. I problemi ci sono e sono tanti, ma non si capisce perchè dei problemi tutti ne discutono, ma pochi fanno qualcosa per risolverli. Stavolta è andata bene.
AMBULANZE A BORDO, LA MARIA BUONO DELLA MEDMAR GARANTIRA’ I TRASPORTI
