Martedì 15 aprile alle ore 20:30 in scena l’opera teatrale con le musiche originali di Gianfranco Manfra eseguite dalla Corale Polifonica Buon Pastore e dall’Ensemble Pithecusa Brass
cs 02.04.2025| La vita, la passione e la morte di Cristo rivissuti da Maria, sua madre, in uno degli appuntamenti più attesi della Settimana Santa. Un’intensa e partecipe Luciana De Falco è interprete di ‘ Stabat Mater’ , opera teatrale scritta e diretta da Salvatore Ronga , in scena martedì 15 aprile, alle ore 20:30, nella Basilica di Santa Restituta a Lacco Ameno.
A scandire i tempi dell’azione le musiche composte da Gianfranco Manfra ed eseguito dalla Corale Polifonica Buon Pastore in una riscrittura originale che si ispira alla preghiera tradizionalmente attribuita a Jacopone da Todi, mentre il culmine indicibile della Passione è affidato agli ottoni dell’Ensemble Pithecusa Brass: una sequenza sospesa tra atmosfere estatiche e dissonanze laceranti.
L’iniziativa rientra nel cartellone degli eventi culturali dedicati alla Pasqua promossi dal Comune di Lacco Ameno nella prospettiva di dare spazio all’arte e valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
C’è una donna al cospetto del mare. È Maria, che scruta l’orizzonte dalla casa di Efeso dove vive ormai da anni accudita dall’apostolo Giovanni. La donna ripercorre la sua avventura di madre in un dialogo intimo e profondo con il figlio. Rivive, ancora una volta, le inquietudini ei turbamenti che, davanti alla croce, la condurranno a ripetere quel sì con cui rispose da ragazza all’annuncio dell’angelo.
“Se voglio essere ancora tua madre, devo accettare di essere la madre di tutti. E così sia. Ora sono la madre di prostitute e gabellieri, di pubblicani, storpi, adultere e ladroni. Credono in te perché li hai guariti. Li hai guariti perché credono in te. Ma a ciascuno hai rivelato lo sgomento di essere al mondo e per questo, un giorno, non ti perdoneranno”.
Il dolore e il peso della perdita di fronte all’estremo sacrificio del Figlio continuano ad accendere in Maria ricordi e tormenti, tenerezze e riflessioni, al di là del tempo e dei luoghi, verso una dimensione in cui la Storia si intreccia con l’Eternità, lo spirito religioso con la straziante vicenda umana di Cristo. Una sofferenza, quella di Madre, che chiama la De Falco a un’interpretazione carica di pathos per un personaggio, conferma l’attrice, “tra i più difficili, interessanti e intensi che io abbia mai interpretato, che porto in scena con grande responsabilità e umiltà”.

Per Carla Tufano , vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Lacco Ameno, «lo ‘Stabat Mater’ di Salvatore Ronga è un’iniziativa culturale di grande attualità, spessore artistico e richiamo turistico che, dopo il successo dello scorso anno nella versione del Coro Polifonico di Procida, rinnova la tradizione di una messinscena diventata appuntamento fisso del tempo quaresimale. In un momento storico segnato dai conflitti e dalla sofferenza di molte madri, la ritualità del dolore dello ‘Stabat Mater’ ci permette di condividerlo con tutta la comunità, riconoscendolo come parte del vivere e, quindi, dell’umanità. Un messaggio di speranza sempre nel segno di una politica culturale che promuove le migliori espressioni artistiche del territorio e valorizza tutto il patrimonio monumentale e identitario della nostra cittadina, rendendolo scenario di iniziativa dal forte valore simbolico ed espressivo».
‘ Stabat Mater ‘ è uno spettacolo realizzato dal Comune di Lacco Ameno contro Associazione Metamorfosi e la collaborazione del Museo archeologico Pithecusae .
L’ingresso alla Basilica di Santa Restituta è gratuito, fino ad esaurimento posti.
Per informazioni : tel. 081 99 61 03